mercoledì 27 ottobre 2010

Nha Trang e Mui Ne, vita da spiaggia

Nha Trang, 23 e 24 Ottobre 2010
Questi 2 giorni a Nha Trang sono stati un susseguirsi di passeggiate e bagni in spiaggia, continue visite ai ristoranti del luogo, frequenti soste all'ostello, spuntini ai locali vicini all'ostello e ancora passeggiate e bagni sulla spiaggia, in un circolo infinito si interrompeva solo per tornare all'ostello la notte e dormire qualche ora, prima di ricominciare il tutto.
In questi 2 giorni ho limitato al massimo le lunghe camminate per la città, le attività o le gite fuori porta ed anche le foto; quindi totale relax, in attesa del Mekong Delta, di Saigon e del Borneo.
Mui Ne, 25 Ottobre 2010
Arrivo a Mui Ne e trovo una bellissima giornata di sole ad attendermi, sistemo le mie cose e mi tuffo subito nella piscina dell'hotel, che dista qualche km dalla città di Mui Ne.

Dopo qualche tuffo faccio un giro di perlustrazione nei dintorni, noleggio una motocicletta per i prossimi giorni e faccio qualche giro più ampio in moto alla scoperta della zona.
Mi dirigo verso Mui Ne che sta per tramontare il sole e prima di arrivare trovo uno dei tanti porticcioli sparsi lungo tutta la costa.

Qui, oltre ai pescatori che sistemano le loro barche e le loro reti, una piccola "venditrice di pesce essiccato" con la sua facciotta da strapazzare, mette a dura prova la mia voglia di scattare un milione di foto.

Dopo questi "profumati" incontri, trovo un altro posticino da cui godere del tramonto prima di tornare, sfrecciando sulla mia moto, all'hotel.

Mui Ne, 26 Ottobre 2010
Stamattina con la motocicletta mi dirigo alle famose dune di sabbia di Mui Ne e stranamente sono l'unico in questa distesa di sabbia.
Il tempo è stupendo, c'è una piacevole brezza che mantiene l'aria fresca e sono l'unico a godere di questo spettacolo meraviglioso.

Dopo qualche corsa a perdifiato tra le dune e qualche foto, torno in sella per esplorare i dintorni, e solo dopo qualche km, trovo l'accesso turistico alle dune che ho appena visitato in completa solitudine e tranquillità. Non faccio a tempo a fermare la moto che vengo assalito da piccoli venditori di qualsiasi cosa, mentre tutt'intorno le code di turisti mi impediscono quasi di vedere le dune di sabbia, mi giro e sfreccio lontano da questa marea umana che mi assale e quasi mi spaventa.

Concludo la giornata con un altro tramonto vista-mare a Mui Ne e lentamente torno a "casa".

Mui Ne, 27 Ottobre 2010
oggi passo tutta la giornata tra la piscina dell'hotel che si affaccia sul mare e la spiaggia sottostante, qualche lettura e tanto, tanto riposo.

sabato 23 ottobre 2010

Hué & Hoi An fermare il tempo si può

Hué, 20 Ottobre 2010
Dopo essere rimasto imbottigliato nel traffico a causa delle inondazioni per 26 ore, oggi arrivo ad Hué e comincio subito l'esplorazione della cittadella antica che occupa il centro della città.

All'interno della cittadella, dove la tranquillità è di casa, visito le rovine della città proibita viola ed il palazzo imperiale, prima di sedere sul trono dell'imperatore vestito di tutto punto.

Hoi An, 21 Ottobre 2010
Dopo essere arrivato ad Hoi An, mi tuffo nella piscina dell'hotel e subito dopo mi lancio sul letto per un sonnellino rigenerante, la stanchezza per le ore d'attesa sul bus notturno per Hué si fa ancora sentire.
Dopo essermi ripreso un pò è ora di cena, quindi insieme a Tosca, una ragazza olandese incontrata durante le 26 ore di coda tra Hanoi ed Hué, cerchiamo un posto dove cenare prima di dare uno sguardo ad Hoi An di notte.

Hoi An, 22 Ottobre 2010
La mia mattina ad Hoi An comincia con un giro per il mercato locale, dove ovviamente si vende di tutto: dalle papere ai vestiti di seta, dal pesce alle t-shirt.

Vago senza una meta precisa per la città antica, tra sale di ritrovo dei diversi gruppi etnici che abitano la città, negozi di vestiti e scarpe su misura e negozietti di lampade di tutti i colori fino ad arrivare al piccolo ponte coperto in legno costruito dai giapponesi.

La città è particolarmente piccola e piacevole da visitare, data la prossimità del fiume che bagna la parte antica della città e l'architettura delle case che si incontrano tra le viette del centro.

Per la strada, ognuno cerca di venderti qualcosa, chi un passaggio in moto, chi un casco di banane.

Stasera prenderò un altro autobus notturno, destinazione Nha Trang, sperando che questa volta il viaggio duri solo una nottata.

venerdì 22 ottobre 2010

Hanoi, quando un lago salva un'intera città

Hanoi, 17 Ottobre 2010
Oggi giornata di spostamenti, da Cat Ba prendo diverse combinazioni di barche, barchette e bus prima di raggiungere la capitale.
Arrivato ad Hanoi, compro i biglietti per uno spettacolo di marionette sull'acqua che si svolgerà stasera stessa. La rappresentazione prevede scene di vita quotidiana vietnamita e racconti mitologici ed il tutto viene messo in scena con marionette artigianali che si muovono e recitano spruzzando acqua da tutte le parti.

Il teatro delle marionette si trova di fronte al Lago Hoan Kiem, quindi una volta concluso lo spettacolo, mi ritrovo a contemplare le fantasie di luci e colori che si riflettono nel lago per i recenti festeggiamenti dei 1000 anni dalla nascità della città di Hanoi.

Hanoi, 18 Ottobre 2010
Oggi visito il Tempio della Letteratura, dove nel 1076 fu istituita la prima università del Vietnam, e dal 1484 furono erette delle steli sul delle tartarughe di pietra con i nomi degli studenti più meritevoli e brillanti.

Dopo aver trovato il mio nome su una delle steli al Tempio della Letteratura mi dirigo al Mausoleo di Ho Chi Minh ed alla Maison Centrale di Hoa Lo, la prigione di Hanoi durante l'occupazione francese del Vietnam, che ora è diventata una prigione museo.

Al ritorno passo nuovamente dal Lago Hoan Kiem, la parte della città più interessante e piacevole dove ancora una volta faccio gli incontri migliori della giornata: prima incontro un'affascinante signora locale,

poi, oltre alle solite coppie di sposi con annessi fotografi al seguito, incontro un trio composto da fotografo mamma e figlia dove quest'ultima posa con gli abiti tradizionali per le foto del profilo di Facebook!

Ha Tinh, 19 Ottobre 2010
Stamattina sarei dovuto arrivare ad Hué con un bus notturno, ma con le forti precipitazioni dei giorni scorsi nella zona centrale del Paese, numerose inondazioni hanno colpito il Vietnam paralizzando i collegamenti tra Nord e Sud; quindi dalle 2 circa di stamattina sono bloccato tra Hanoi ed Hué, nella zona di Ha Tinh, senza sapere quando potremo continuare il nostro viaggio verso Sud.

In questa situazione di stallo e d'incertezza, sembra sempre di potersi muovere entro un paio d'ore, ma alla fine non ci si muove mai. Si aspetta che l'acqua che ha invaso le strade si abbassi, guardandola.
Il mio autobus è uno dei primi dell'enorme coda che entro la fine della giornata raggiunge i 100 km di lunghezza, intanto gli abitanti delle zone vicine all'enorme serpente di autobus e camion cominciano ad aprire le proprie case per offrire un pranzo in famiglia anche a chi è rimasto bloccato in coda.
Nonostante lo stress e la stanchezza, le circostanze sono quelle giuste per fare nuove conoscenze.

Dopo numerose false partenze ed altrettante delusioni, ci viene detto che per stanotte non c'è speranza di riuscire a muoversi, quindi mi preparo a dormire in autobus un'altra notte, sognando un letto vero e proprio.

mercoledì 20 ottobre 2010

Halong Bay, cavalcando il "drago che si tuffa nel mare"

Halong Bay, 14 Ottobre 2010
Da Hanoi mi dirigo ad Halong Bay, dove con una giunca cinese, la Cristina Cruise, esplorerò questa baia incantata.

Dopo un succulento pranzo a base di pesce sulla Cristina Cruise, ci dirigiamo alle gigantesche grotte di Sung Sot, dove l'immaginazione dei vietnamiti nell'individuare animali o persone tra le rocce, supera ogni limite. La cosa che però colpisce di più è sempre Halong Bay, che con le sue isolette rocciose che spuntano all'improvviso dall'acqua, offre uno spettacolo straordinario.

Dopo le grotte ci rechiamo ad un vicino villaggio di pescatori, dove prendiamo dei kayak per esplorare meglio la baia mentre gli abitanti del villaggio galleggiante si concedono una delle numerose pause della giornata.

La sera, dopo qualche tuffo dalla nave, è il momento di godersi uno splendido tramonto su Halong Bay che lascia tutti senza fiato, prima di cenare sulla nave con un altro squisito pasto a base di pesce.

Prima di andare a dormire però, ci attende una succulenta sorpresa: il gruppo di persone con cui viaggio è composto da una coppia di fratelli americani di origini vietnamite che hanno deciso di portare con loro genitori e zii per una crociera in famiglia ed altri europei provenienti da Inghilterra o Germania.
La famiglia di vietnamiti, intorno a mezzanotte, ci invita a condividere con loro una seconda cena a base di granchi e frutti di mare presi al villaggio galleggiante dei pescatori in giornata, e così spolpo il mio primo granchio, aiutato nelle operazioni da uno dei due fratelli americani che mi segue passo per passo.

Halong Bay, 15 Ottobre 2010
Dopo qualche tuffo di prima mattina , la Cristina Cruise ci porta a Cat Ba Island, ed in un'oretta di camminata raggiungiamo un punto d'osservazione da cui poter ammirare tutta l'isola.

Arrivati a Cat Ba Town, un'altra barca ci porta a Monkey Island, nella tranquilla Lan Ha Bay, dove più delle scimmie che abitano l'isola rubando di tutto ai turisti, ci si può rilassare sulla spiaggia o scalare l'isola per godere di un'altro splendido panorama.

Halong Bay, 16 Ottobre 2010
Stamattina lascio il gruppo con cui ho trascorso questi giorni perchè vorrei provare a raggiungere qualche altra isoletta noleggiando una barchetta al porticciolo di Cat Ba Town, ma dopo timidi tentativi di uscire allo scoperto in mattinata, il sole non ne vuole proprio sapere di venire fuori e anzi nel pomeriggio comincia a piovere, quindi oggi rimarrò nella mia stanza vista-baia a rilassarmi e scrivere un pò.

Dopo qualche spiraglio di bel tempo alternato a minacciosi nuvoloni neri, si fa buio, e questa piccola città immersa nella baia dove il "drago si tuffa nel mare" si prepara a trascorrere la notte.

Ma dove diavolo l'avevo parcheggiata la macchina?

lunedì 18 ottobre 2010

Hanoi, stress a volontà!

Hanoi, 13 Ottobre 2010
Hanoi mi accoglie subito con un bel temporale, finito il quale posso cominciare una prima esplorazione della città. Dal mio ostello raggiungo il Lago Hoan Kiem che su un'isoletta ospita il tempio di Ngoc Son, mentre dopo pochi passi entro nel quartiere antico di Hanoi con le sue viette piene di motorini che sfrecciano in ogni direzione noncuranti di incroci, macchine o persone. Per attraversare la strada in Vietnam, bisogna fingersi dei sassi in uno stagno, muoversi lentamente e sperare che i pesci (motorini) che sfrecciano da tutte le parti, ti passino accanto, evitandoti.
Come se il traffico non bastasse, in Vietnam suonare il clacson ogni 5 secondi è d'obbligo, e gli incidenti sono molto frequenti.

Concluso il giro delle viette del quartiere antico che sono organizzate per attività commerciale, in una via tutto i venditori di giocattoli, i ferramenta, i ciabattini e così via, torno verso 'casa' quando incrocio prima un gruppo di signore che formano una catena di massaggi nel parco che si affaccia sul Lago Hoan Kiem e poi un saggio di piccoli ballerini in una scuola di danza.


A parte qualche perla offerta dagli abitanti di questa città, per ora Hanoi mi sembra una città davvero stressante, il traffico è davvero impossibile.

martedì 12 ottobre 2010

Luang Prabang, una città sospesa nel tempo...

Luang Prabang, 9 Ottobre 2010
Quest'oggi andrò alle cascate di Kuang Si, a qualche km di distanza da Luang Prabang, con degli americani che ho rivisto ieri notte dopo il mio arrivo ma che avevo già avuto modo di conoscere a Vientiane e Vang Vieng.

Ad accoglierci nel parco naturale dove sono situate le cascate, dei simpatici orsacchiotti sono acciambellati su delle gigantesche amache, mentre altre riproduzioni più o meno fedeli di orsi da tutte le parti del mondo sono sparse per tutto il parco.

Dopo qualche minuto di camminata tra giungla e cascatelle varie si arriva alle cascate di Kuang Si.

Un sentiero porta poi in cima alle cascate per cui, immergendosi nell'acqua fino al ginocchio, è possibile vedere le cascate dall'alto ed allo stesso modo tutta la valle sottostante.
Lungo la strada per tornare a Luang Prabang passiamo per un villaggio Mong dove un'infinità di bambine, vestite con abiti tradizionali e non, hanno imparato qualche parola in inglese che ripetono cantilenando senza fine offrendoti i loro braccialetti:
"buy ooone for five thooooouuusaaaand, buy ooone for five thooooouuusaaaand, buy ooone for five thooooouuusaaaand":

Dopo i canti, le richieste di scambio Kip-braccialetti diventa sempre più insistente ed alla fine è inevitabile rimanere accerchiati da una schiera di piccoli venditori che reclamano Kip, la moneta laotiana.

Luang Prabang, 10 Ottobre 2010
Luang Prabang è una città di monaci, templi e meditazione, quindi oggi mi lascerò trasportare dalla sacralità dell'ambiente che mi circonda per l'esplorazione della città.

La città sembra vivere sospesa nello spazio e nel tempo.
all'atmosfera incantata dei monasteri e dei templi si mescolano le grida di felicità e di gioia dei moltissimi bambini che popolano Luang Prabang e che giocano liberamente nel verde o sulla riva dei fiumi che circondano la città.

Certe volte sembra di essere tornati indietro nel tempo, le case, le macchine, le persone...

Luang Prabang, 11 Ottobre 2010
In questi giorni cerco di assorbire il più possibile dell'atmosfera che si respira qui, la pace e la tranquillità qui sono di casa, visito ancora templi e concludo con la mia visita dei templi al tramonto, andando a visitare il Wat Phu Si, l'unico tempio di Luang Prabang che si innalza su una collina che domina la città e da cui si può godere uno splendido tramonto.

La sera mi perdo per la via principale della città visitando il mercato notturno che è pieno di meravigliose bancarelle tra cui ci si può facilmente perdere alla ricerca di souvenir.

una volta concluse le contrattazioni al mercatino notturno, l'ideale è girare senza meta e perdersi nell'assoluta tranquillità che emana la città.

Luang Prabang, 12 Ottobre 2010
Stamattina all'alba assisto alla processione che si svolge tutti i giorni in questa città di preghiera e meditazione, in cui i monaci percorrono le vie principali della città accettando le offerte di cibo che vengono loro fatte dagli abitanti di Luang Prabang, prima di tornare nei loro monasteri.

Dopo la processione mattutina dei monaci, passo per il mercato locale che si svolge la mattina per il centro e dove vengono vendute ogni genere di mercanzie: frutta, verdura, grilli, carne e pesce.

Oggi è anche un giorno di spostamenti, lascio questa terra rimasta ferma nel tempo per tuffarmi nel frenetico ambiente vietnamita "denaro-centrico".
Per ora il Laos è riuscito a preservare i suoi ritmi e le sue tradizioni dall'incombere del turista e della ricerca del denaro, a parte alcuni luoghi che hanno perso completamente se stessi (Vang Vieng) piegandosi alle spietate leggi di mercato; chissà per quanto ancora il Laos riuscirà a resistere alla tentazione del vile denaro...

lunedì 11 ottobre 2010

In the "Tubing": Vang Vieng

Vang Vieng, 6 Ottobre 2010
Lascio perdere il tubing per oggi e mi concedo alle bellezze naturalistiche dei dintorni di Vang Vieng.
Noleggio una motocicletta semi-automatica e con un tedesco di Monaco, Richard, ci rechiamo alle cascate di Yuih, dove il rombo dell'acqua che si scontra con le rocce sottostanti è l'unico rumore che si riesce a sentire, anche perchè siamo le uniche due persone in tutta la valle.

Tutt'intorno è pieno di farfalle dai colori splendidi ed è davvero difficile muovere un passo senza che una decina di farfalle si alzi in volo in ogni direzione.

Dopo le cascate metto in moto e il cavo dell'accelleratore si rompe, per fortuna sono con Richard che in qualche modo riesce a fissare il tutto in maniera provvisoria giusto in tempo per tornare a Vang Vieng, cambiare motocicletta e dirigerci alle grotte a Nord della città.
La prima grotta che raggiungiamo è Thom Nam, che si raggiunge con vecchi pneumatici di trattori riutilizzati per essere usati come mega-canotti.

Una volta entrati nella grotta con i canotti raggiungiamo una piccola spiaggia e da qui, con l'aiuto di una guida, strisciamo, ci inzuppiamo costeggiamo il fiume che scorre di fianco a noi, ci cadiamo dentro un paio di volte ed infine arriviamo in una gigantesca grotta dove scorre il fiume Song.

Torniamo indietro seguendo il percorso del fiume ed una volta ripresi i canotti torniamo all'aperto.
Dopo Tham Nam, esploriamo ancora un paio di grotte con stalattiti e stalagmiti impressionanti, ragni del diametro di mezzo metro e tanto, ma proprio tanto fango scivolosissimo.

Vang Vieng, 7 Ottobre 2010
Oggi mi lascerò catturare dall'attrazione principale di Vang Vieng fluttuando su un gommone sul fiume Song passando lungo una serie di bar lungo il fiume prima di ritornare a Vang Vieng.
Ogni bar fa a gara con gli altri per offrire gli intrattenimenti più divertenti per attirare più clienti. Quasi tutti hanno almeno uno scivolo ad acqua o un trapezio in grado di catapultarti nel fiume per tuffi epici, se si ha la fortuna di atterrare dove il fiume è profondo abbastanza.

Nel gruppo di "tuber" insieme a me ci sono Richard, un altro tedesco e due ragazzi inglesi.

In uno degli ennesimi bar ci lanciamo in una sfida a BeerPong Italia-Germania contro Germania-Inghilterra che si conclude con una netta supremazia della coppia italo-tedesca grazie all'allenamento dell'italiano durante il suo soggiorno a Beijing.

Dopo una lunga serie di shortini vari e molti mezzi bicchieri di birra a causa del Beer Pong, è il momento di tornare fluttuando a Vang Vieng prima dell'imbrunire.

Verso cena un black-out getta la città in un surreale silenzio e la città più turistica e rumorosa del Paese oer una volta torna ricorda le proprie origini e torna ad essere una citta del Laos.

Laos, 8 Ottobre 2010
Oggi è un'altra giornata di spostamenti, per fare circa 200 km ci mettiamo più di 6 ore: questo è il Laos.
Il pullmino su cui viaggio si arrampica su stradine di montagna piena di curve e con paesaggi spettacolari.
Lungo la strada che passa attraverso una serie infinita di villaggi, oltre a milioni di buche, il pullmino deve fare i conti con ogni sorta di animale che transita sulla strada principale. Caprette e porcellini, papere, galline e mucche fanno di tutto per farsi investire lungo la strada tra Vang Vieng e Louangprabang.